> INIZIATIVE SUL TERRITORIO
> CONTRIBUTI
> SOSTIENI LA MANIFESTAZIONE
Il razzismo e la xenofobia albergano, come sentimenti potenziali, in ogni
individuo umano e in ciascuna società di ogni tempo o luogo.
E' compito della società civile lottare contro leggi inumane o ingiuste ed è
compito dei governanti (parlamento + esecutivo) quello di abrogarle.
In parallelo, occorre costruire percorsi di prevenzione degli scontri
sociale, lavorare per un clima di comprensione e rispetto che non si traduca
in un generico, auto colpevolizzante ed impotente buonismo, ma in leggi e
prassi consolidate di accoglienza del diverso e del minoritario (e qui non
mi riferisco solo alle entità etniche), in progetti funzionanti di
integrazione, in procedure burocratiche snelle a favore dei migranti e
soprattutto a favore dei più vulnerabili di loro (ovvero: profughi,
sfollati, donne, bambini, gruppi discriminati ecc.).
FIRI ritiene che i cittadini comunitari presenti in Italia, in particolare i
romeni, devono restare sensibili e vigili sulla questione – diventato negli
ultimi tempi un reale allarme – del razzismo, della xenofobia e
dell’omofobia, anche se apparentemente lo status di cittadini UE li mette al
riparo da abusi, atti di discriminazione e linciaggio mediatico.
L'esperienza del biennio 2007-2009 dimostra infatti il contrario, mentre la
tendenza attuale delle politiche sociali, sull'immigrazione e sulla
"sicurezza", non sembra andare nella direzione di una soluzione condivisa
dei malintesi e del malcontento sociale, bensì in quella del peggioramento
del clima culturale italiano, con conseguenti e frequenti "sfoghi" sociali,
anche di natura xenofoba o razzista.
FIRI, quale associazione culturale apolitica e apartitica, ritiene che la
lotta alle discriminazioni non sia una prerogativa di una certa parte dello
spettro politico, ma dev'essere una lotta di civiltà. Da questo punto di
vista, noi non ci facciamo illusioni: il gusto amaro dei provvedimenti e dei
discorsi anti-romeni proviene da governi nazionali di centro-destra (dal
2008) ma anche di centro-sinistra (novembre 2007, decreto Amato).
FIRI si augura che la società civile italiana, e in particolare le
associazioni che lottano per i diritti umani, le personalità e le entità
politiche, gli enti e le istituzioni che hanno come finalità tale lotta, le
chiese e i mass-media – portino avanti l’opposizione alla xenofobia
legalizzata.
FIRI - Forum degli intellettuali romeni d'Italia