Mozione Adesione della Regione Marche alla manifestazione

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L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLE MARCHE
Premesso che
le nazioni europee ed occidentali si sono da tempo trasformate su base interetnica e che le sole politiche che abbiano dato risultati sul piano della convivenza sono quelle basate sul mutuo rispetto fra diverse provenienze come base per uno sviluppo nella pace e nella giustizia sociale;

Ricordato che
La politica di accoglienza praticata nella nostra regione, costituisce la base più efficace della sicurezza nella convivenza, e che la stessa è ratificata da normative che assieme ad altre in Italia valorizzano la partecipazione dei singoli e delle associazioni;

Tenuto conto che:
le politiche securitarie, adottate dal governo di Centro-Destra, accentuate con l’approvazione del Pacchetto Sicurezza, varato in luglio, che offende la dignità umana, introducendo il reato di “immigrazione clandestina” e che sta pericolosamente alimentando e legittimando nella società la paura e la violenza nei confronti di ogni diversità (aggressioni nella scorsa estate contro immigrati e membri della comunità GLBTQ)

Tenuto ancora conto che
tali provvedimenti ledono I diritti e la convivenza di interi nuclei familiari che vivono, lavorano e si sono integrati nel nostro paese, sui quali ricadono in maniera amplificata I costi della crisi economica;
Ricordato che:
La morte degli immigrati respinti nel canale di Sicilia, che si sta trasformando in un cimitero marino, è la tragica conseguenza della logica disumana che ispira la politica governativa tramite gli accordi con la Libia che sono stati condannati dal Consiglio d’Europa (dichiarazioni tratte dal rapporto Human Rights Watch, Antoniuo Gutierrez Alto Commissario ONU per i rifugiati)

Impegna
La Giunta regionale a proseguire nella politica di integrazione già portata avanti ed a fornire alle amministrazioni locali, alle comunità presenti sul territorio ed a tutti cittadini italiani gli strumenti per rafforzare le esperienze di inclusione;

Aderisce,
condividendone le motivazioni, alla “Manifestazione nazionale antirazzista del 17 ottobre ” promossa numerosissime organizzazioni sindacali, associazioni laiche e religiose e della società civile